Il mondo è piccolo e possiamo cambiarlo
Le ragioni di un sito
di Piero Bevilacqua
Il sito dell'associazione Amigi – Amici degli incontri del giovedì – nasce da un’esperienza di lavoro collettivo che si è andato svolgendo e intensificando negli ultimi quattro anni. Per iniziativa di un docente, Piero Bevilacqua, presso il Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea della Facoltà di Lettere dell’Università di Roma La Sapienza, il giovedì pomeriggio è diventato un momento di incontro e di dibattito.
Nella sala della Biblioteca Federico Chabod, infatti, dottori, dottorandi, neolaureati, studenti e p ubblico esterno all'Università si ritrovano attorno a un tavolo per discutere di temi di volta in volta diversi, introdotti da un ospite di turno. In questa veste, negli ultimi quattro anni, ad animare gli incontri sono intervenuti giornalisti (Mario Ajello, Giulietto Chiesa, Francesco Erbani) oppure editori (Marco Cassini, André Chiffrin, Carmine Donzelli, Giuseppe Laterza), storici della letteratura (Alberto Asor Rosa, Giorgio Inglese) giuristi (Stefano Rodotà), magistrati (Roberto Scarpinato), urbanisti (Paolo Berdini e Vezio de Lucia), filosofi (Giuseppe Cantarano, Enrico Castelli Gattinara), economisti (Giorgio Ruffolo), storici (Renata Ago, Giulia Barone, Franco Benigno, Emanuele Bernardi, Piero Bevilacqua, Federico Bordonaro, Clara Castelli, Ferdinando Cordova, Guido Crainz, Leandra D'Antone, Angelo D'Orsi, Emma Fattorini, Giorgio Fiocca, Angela Groppi, Emanuela Guidoboni, Giuseppe Monsagrati, Stefania Nanni, Lidia Piccioni, Franco Pitocco, Alessandro Portelli, Vanessa Roghi, Nicola Tranfaglia).
Una tale varietà di voci è il segno consapevole di una ricerca di dialogo pluridisciplinare. Le competenze sono fondamento di serietà, ma è sul loro dialogo che si fonda l'arricchimento culturale delle nuove generazioni e di tutti noi. D'altra parte, il fine degli incontri non è certo quello di ascoltare delle lezioni. Di certo non mancano ottimi insegnamenti alla Facoltà di Lettere della Sapienza. Ma ciò che sembra del tutto scomparso nelle nostre Università è lo spirito vivente di una comunità intellettuale che si sente parte di una istituzione decisiva per il nostro Paese. Il raccordo e il dialogo culturale tra docenti e discenti è stato sostituito da un opaco e confuso fraseggio sui problemi organizzativi e normativi che da anni tormentano le nostre Facoltà.
Certo, una piccola organizzazione può far poco, ma è pur sempre un segno che indica una strada, un seme che si getta nella terra. Per tale ragione, un gruppo di giovani che ha sempre più creduto nella utilità di questi appuntamenti di discussione ha deciso di fondare un'associazione e di mettere in rete degli Incontri che vengono periodicamente preparati. Tuttavia Amigi è anche una comunità di giovani i quali fanno ricerca in vari ambiti, dialogano sui propri temi ed anche su questioni culturali più ampie. Per questo, accanto agli Incontri, il sito ospiterà recensioni, saggi, interventi che tenteranno di dar voce, con la varietà degli argomenti affrontati, allo spirito multidisciplinare e cosmopolita che anima l'associazione.
Un sentito ringraziamento a Marco e Leonardo Bernardi che - grazie alla loro competenza, disponibilità e pazienza - hanno realizzato la struttura di questo sito. Un ringraziamento particolare anche a Giuseppe Martini, che ha realizzato il logo della nostra associazione, e a coloro che - senza competenze pregresse - si occupano e si occuperanno di ogni singola rubrica. Senza il supporto di queste persone, il sito di Amigi non esisterebbe. Un grazie, infine, a tutti quelli che ci sosterranno e che vorranno diventare parte della nostra comunità.









