Scritti da noi
17January Dario Bevilacqua, Il free-trade e l'Agorà

Dario Bevilacqua,

Il free-trade e l'Agorà. Interessi in conflitto, regolazione globale e democrazia partecipativa,

Editoriale Scientifica, 2012, pp. 116


 

 

In uno spazio giuridico esteso su scala mondiale e formato da principi, procedure, standard e istituzioni comuni volti a governare rapporti socio-economici anch’essi ormai globali, si ha una duplice esigenza: da un lato, le norme, nel regolare e condizionare le vite dei cittadini del mondo, sono chiamate a tradurre la pluralità di valori, interessi e opinioni che compongono la società globale; dall’altro, i soggetti che stabiliscono, applicano e interpretano tali norme sono tenuti – per non svuotarle di senso – a rispettare il principio democratico, ottenendo il consenso dai governati, sottoponendosi a un controllo diffuso, agendo in modo trasparente, rispettando limiti formali e generali, identici per tutti.

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10May Dario Bevilacqua, La sicurezza alimentare negli ordinamenti giuridici ultrastatali

Dario Bevilacqua,

La sicurezza alimentare negli ordinamenti giuridici ultrastatali, Giuffrè Editore, Milano 2012, pp. XII-544.


 

 

 

La materia della sicurezza alimentare presenta caratteri peculiari e al tempo stesso paradigmatici per analizzare e valutare lo stato di avanzamento della regolazione pubblica ultrastatale, l'organizzazione, il funzionamento e la legittimazione dei poteri pubblici che operano al di fuori dei confini nazionali e il riflesso di tali fenomeni sulle amministrazioni interne, su alcuni istituti del diritto amministrativo attuale e sui destinatari delle policy di regolazione. A riguardo, lo sviluppo di sistemi regolatori globali ed europei della sicurezza alimentare ha l'effetto di indirizzare, limitare e condizionare l'amministrazione di tale settore a livello domestico.
Con un impatto, sovente non privo di risvolti critici, sul funzionamento e sui modelli delle strutture organizzative, sui modi di esercizio del potere pubblico e sulla legittimazione dei regolatori. Le soluzioni alle problematiche che sorgono da una regolazione transnazionale di una materia complessa sono da ricercare in modelli e istituti del diritto amministrativo, segnatamente nei principi generali e nelle garanzie procedurali predisposte dal diritto amministrativo europeo.
Il diritto amministrativo globale è ancora incompleto, frammentato e inadeguato a raggiungere le finalità che si propone. Di qui, il sistema amministrativo europeo può costituire un modello istituzionale di riferimento. Alcuni principi, moduli organizzativi e garanzie procedurali del diritto amministrativo europeo aspirano a trovare cittadinanza anche nello Spazio giuridico globale, ove potrebbero favorire: l'integrazione e l'armonizzazione dei diversi ordini giuridici mediante la composizione dei conflitti; il rispetto delle formalità e delle garanzie nell'esercizio del potere; l'inclusione della pluralità degli interessi coabitanti nello spazio comune attraverso meccanismi procedurali alternativi – o paralleli – ai tradizionali sistemi di cattura del consenso.

La materia della sicurezza alimentare presenta caratteri peculiari e al tempo stesso paradigmatici per analizzare e valutare lo stato di avanzamento della regolazione pubblica ultrastatale, l'organizzazione, il funzionamento e la legittimazione dei poteri pubblici che operano al di fuori dei confini nazionali e il riflesso di tali fenomeni sulle amministrazioni interne, su alcuni istituti del diritto amministrativo attuale e sui destinatari delle policy di regolazione. A riguardo, lo sviluppo di sistemi regolatori globali ed europei della sicurezza alimentare ha l'effetto di indirizzare, limitare e condizionare l'amministrazione di tale settore a livello domestico.

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12November Marco Bertorello, Danilo Corradi, Capitalismo tossico. Crisi della competizione e modelli alternativi

Marco Bertorello, Danilo Corradi,

Capitalismo tossico. Crisi della competizione e modelli alternativi, Edizioni Alegre, 2011, pp. 160.

 

I “titoli tossici”, alla base dell’esplosione della crisi economica internazionale, sono solo la punta dell’iceberg di un capitalismo malato. Andando oltre le interpretazioni prevalenti, che individuano in fattori superficiali e contingenti le cause della crisi, il libro di Bertorello e Corradi prova a riflettere sulle ragioni strutturali, proponendo una carrellata dei vari tentativi di uscita, rivelatisi inefficaci o controproducenti, messi in atto a livello globale, comprese le proposte neokeynesiane.
Consapevoli che la crisi del capitalismo non significa la sua morte, gli autori rovesciano l’idea secondo cui l’economia ha le sue leggi naturali, sottolineando la natura umana di questo sistema sociale, e quindi i soggetti che potrebbero trasformarlo, in primo luogo i lavoratori e le lavoratrici. Di fronte a crisi strutturali e cicliche occorre uscire dal capitalismo ma per farlo bisogna bloccare la progressiva messa in concorrenza di settori crescenti dell’umanità, superando l’idea della propensione del genere umano alla competizione per arrivare alla de-competitività del sistema, reinventando luoghi non privati, de-mercificati.

 

I “titoli tossici”, alla base dell’esplosione della crisi economica internazionale, sono solo la punta dell’iceberg di un capitalismo malato. Andando oltre le interpretazioni prevalenti, che individuano in fattori superficiali e contingenti le cause della crisi, il libro di Bertorello e Corradi prova a riflettere sulle ragioni strutturali, proponendo una carrellata dei vari tentativi di uscita, rivelatisi inefficaci o controproducenti, messi in atto a livello globale, comprese le proposte neokeynesiane.

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09October Gregorio Sorgonà, La svolta incompiuta. Il gruppo dirigente del P.C.I. tra l’VIII e l’XI Congresso

Gregorio Sorgonà,

La svolta incompiuta. Il gruppo dirigente del P.C.I. tra l’VIII e l’XI Congresso (1956-1965),

Aracne, Roma 2011, pp. 264.

 

 

Questo volume intende fornire un contributo alla conoscenza del dibattito interno al gruppo dirigente del Partito comunista italiano in una fase fondamentale della storia del nostro Paese. Il periodo di tempo sottoposto ad analisi coincide con la preparazione e la “realizzazione” del centro-sinistra. L’intenzione del testo è quella di riportare le diversità di interpretazione e rappresentazione riguardo il modello di sviluppo italiano, analizzandone i riflessi sulla posizione assunta dal P.C.I. nell’equilibrio politico nazionale.

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07June Emanuele Bernardi, Riforme e democrazia. Manlio Rossi-Doria dal fascismo al centro-sinistra

Emanuele Bernardi,

Riforme e democrazia. Manlio Rossi-Doria dal fascismo al centro-sinistra,

Rubbettino, Soveria Mannelli 2010, pp. 354.


 

 

 

Questo volume ripercorre gli snodi centrali della storia d’Italia dal fascismo agli anni dei primi governi di centro-sinistra tramite il punto di vista e l’attività di Manlio Rossi-Doria (1905-1988). Lo studio - basato su numerosi materiali inediti italiani e stranieri, provenienti dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna - analizza le dinamiche attraverso le quali Rossi-Doria si allontana dal Partito comunista, aderisce al Partito d’azione e poi si dedica alla “politica del mestiere”, mentre dialoga insistentemente con i partiti di sinistra per invitarli alla modernizzazione riformatrice e a emanciparsi da una semplicistica visione re-distributiva dell’economia.

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05April Piero Bevilacqua (a cura di), A cosa serve la storia? I saperi umanistici alla prova della modernità

Atti del convegno, 24-25 novembre 2009 con la collaborazione di Am.i.gi.
Piero Bevilacqua (a cura di),
A cosa serve la storia? I saperi umanistici alla prova della modernità,
Roma 2011, pp. XVI-176.


 

 

 

L’insieme dei saggi che compongono il volume sorge da un’esplicita volontà di rivolta culturale: una critica radicale alle strutture ufficiali delle discipline scientifiche della nostra epoca, diventate ormai istituzioni, pratiche di dominio, soffocante senso comune. I saperi umanistici subiscono oggi un’emarginazione sempre più deliberata e vengono apertamente privati di valore e di significato sociale, a favore delle conoscenze tecnico-scientifiche, portatrici di un’ovvia e immediata utilità economica. L’umana conoscenza, la riflessione intellettuale, ogni forma di attività culturale deve disporsi in funzione del supremo fine di rendere competitive le varie economie nazionali nel grande agone globale.

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25January Paesaggi rurali storici. Per un catalogo nazionale

Paesaggi rurali storici. Per un catalogo nazionale,

Laterza, Bari 2011, pp. 596.

Coordinatore di Marche, Umbria, Lazio, Molise e Abruzzo: Piero Bevilacqua

Tra gli autori: Emanuele Bernardi, Valentina Iacoponi, Saverio Luzzi, Lorenzo Verdirosi

 

 

 

L'Italia presenta un incomparabile patrimonio di paesaggi forgiati dall’uomo nel corso dei secoli, rappresentativi della molteplicità e della stratificazione delle impronte che tante civiltà hanno impresso nelle forme del territorio. Essi costituiscono un’eccezionale ricchezza, espressiva dell’identità culturale e dell’immagine del nostro paese nel mondo, sottoposta a molteplici minacce, ma oggetto di un crescente interesse.

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28September Livio Ciappetta, La zingara, l'erborista e lo schiavo. L'Inquisizione a Maiorca

Livio Ciappetta,
La zingara, l'erborista e lo schiavo. L'Inquisizione a Maiorca (1583-1625),
Aracne, Roma 2010, pp. 190.


 

 

 

Livio Ciappetta è dottore di ricerca in storia moderna. Si laurea con lode nel luglio del 2004 con una tesi dal titolo La Spagna e le sue streghe. L'inquisitore Salazar e la ragion di stato. Ha pubblicato alcuni saggi e recensioni di volumi in riviste scientifiche di settore, tra le quali I frutti di Demetra, Studi romani e Giornale di storia, occupandosi principalmente della persecuzione della magia e della stregoneria diabolica, ma più in generale del vasto tema del disciplinamento religioso e del controllo sociale tra cinquecento e seicento.

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02May Saverio Luzzi, Il virus del benessere

Saverio Luzzi,
Il virus del benessere. Ambiente, salute, sviluppo nell'Italia repubblicana,
Laterza, Bari 2009, pp. 285.

 

 

 

L'Italia dell'immediato dopoguerra era funestata da pessime condizioni igieniche, alimentazione carente, tifo. Le innovazioni farmacologiche migliorarono notevolmente la situazione, ma determinante fu il miracolo economico, che produsse un benessere a due facce: alimentazione e igiene fecero un salto di qualità, mentre si diffusero nuove patologie causate dall'inquinamento e da uno stile di vita molto più convulso.

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02May Giuliano Garavini, Dopo gli imperi

Giuliano Garavini,
Dopo gli imperi. L'integrazione europea nello scontro Nord-Sud,
Le Monnier, Firenze 2009, pp. 359.

 

 

 

L'integrazione europea viene ancora prevalentemente interpretata come fenomeno attinente i rapporti fra Stati nazionali, compromesso pacifico tra Francia e Germania dopo le tragiche vicende della seconda guerra mondiale, oppure messa in relazione con la Guerra fredda e con gli alti e bassi delle relazioni transatlantiche. Per spiegare le radici dell'Unione Europea bisogna però risalire al momento della decolonizzazione, comprendere l'evoluzione e gli esiti dello scontro fra Paesi sviluppati e Paesi in via di sviluppo, cioè dello scontro fra Nord e Sud del mondo, negli anni Sessanta e Settanta.

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02May Lorenzo D'Orsi, Matteo Torani (a cura di), Rom(a), Nomadi o Monadi?

Lorenzo D'Orsi e Matteo Torani (a cura di),
Rom(a), Nomadi o monadi? Prospettive antropologiche,
Università degli Studi di Roma "La Sapienza", Roma 2009, pp. 121.


 


 

Il volume raccoglie gli atti del seminario svoltosi all’università Sapienza di Roma nell’aprile del 2008 sul problema dell’integrazione dei Rom e Sinti nell’area metropolitana romana. L’iniziativa ha tentato di suggerire chiavi di interpretazione di fronte a un problema che negli ultimi tempi è pericolosamente degenerato in allarmanti manifestazioni di intolleranza (i comprensibili disagi di chi vive vicino ai campi trasformati in ronde e aggressioni a sfondo razzista). Occasione importante per riflettere sugli attuali fenomeni di etnogenesi, ossia di costruzione e invenzione di un’etnia, sulle politiche sociali in atto e su quelle possibili.

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02May Emanuele Bernardi, La riforma agraria in Italia e gli Stati Uniti

Emanuele Bernardi,
La riforma agraria in Italia e gli Stati Uniti: guerra fredda, piano Marshall e interventi per il Mezzogiorno negli anni del centrismo degasperiano,
Il Mulino, Bologna 2006, pp. 397.

 

 

Il libro racconta di anni cruciali per l'Italia. Uscito dal disastro della seconda guerra mondiale, il paese è attraversato da profonde tensioni sociali, politiche, economiche. Sullo sfondo, il nuovo scenario globale della guerra fredda; vicina all'Italia la grande democrazia vincitrice, gli Stati Uniti, con il Piano Marshall; all'interno, con i governi De Gasperi, l'esordio di una politica di laboriosa ricostruzione.

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02May Saverio Luzzi, Salute e sanità nell'Italia repubblicana

Saverio Luzzi,
Salute e sanità nell'Italia repubblicana,
Donzelli, Roma 2004, pp. 411.


 

 

 

L'Italia dell'immediato dopoguerra era funestata da pessime condizioni igieniche, alimentazione carente, tifo. Le innovazioni farmacologiche migliorarono notevolmente la situazione, ma determinante fu il miracolo economico, che produsse un benessere a due facce: alimentazione e igiene fecero un salto di qualità, mentre si diffusero nuove patologie causate dall'inquinamento e da uno stile di vita molto più convulso.

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C. Korr-M. Close,
Molto più di un gioco. Il calcio contro l'apartheid, Iacobelli, Roma 2010, pp. 235.
Traduzione di Valentina Iacoponi

 

 

Il racconto dei detenuti politici di Robben Island, il terribile carcere del regime razzista sudafricano, con il loro amore per il pallone, arriva finalmente in Italia, a pochi mesi dai primi Campionati mondali di calcio nel continente africano. Il regime instaurato dal Partito nazionalista sudafricano ha appena aperto il fuoco su una folla di manifestanti neri dichiarando guerra a qualsiasi opposizione politica. E in questi anni di lotta e repressione che prende le mosse questo volume, la vera storia di chi per aver combattuto contro l'apartheid, si è trovato scaraventato su un'isoletta piatta e brulla in mezzo alla baia di Cape Town: l'isola-carcere di Robben Island.

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