La lente
16May Appunti su 'Un partito nuovo per un buon governo' di Fabrizio Barca

di Saverio Luzzi [1]


1.    Contro la politica acefala
Il documento Un partito nuovo per un buon governo di Fabrizio Barca trova pochi, se non addirittura nessun consimile in questi ultimi decenni di storia repubblicana. Già questo è un punto che deve indurci a una riflessione. Gli ultimi lustri hanno visto, in Italia più che altrove, l’affermarsi di una politica drammaticamente svuotata di contenuti e incentrata su simboli e/o su messaggi semplificati [2]. Una politica in cui gli elementi significanti svolgono, ovviamente senza alcuna possibilità di successo per il bene comune, il ruolo di succedaneo del significato, il quale risulta assente o copre interessi privati.

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06May L'agonia dell'Agro Romano

di Salvatore Valenti

 

Le trasformazioni territoriali, oggi meno di ieri, sono processi lunghi che richiedono il dispiegarsi di potenti forze materiali e intellettuali, le quali necessitano di ampi periodi di gestazione prima di poter plasmare la materia viva del territorio. Le grandi incubatrici di questi semi, almeno in età moderna, sono state le città. Questi luoghi di concentrazione umana, di traffici e commerci, crogiolo di mille attività hanno impresso per secoli forme e funzioni al territorio circostante in un rapporto non unidirezionale. Durante il secondo dopoguerra il fenomeno dell’inurbamento ha ulteriormente aggravato lo squilibrio di forze tra città e territorio, quest’ultimo privato della cura di milioni di braccia è stato facile preda delle disordinate necessità della prima. Per contro le città non sempre sono state in grado di far fronte all’incremento demografico tramite una pianificazione oculata e questo ha prodotto e produce effetti negativi soprattutto nelle aree periurbane.

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13April Spezzare i ceppi dell'Europa

di Piero Bevilacqua

Facciamo un po' di storia. Disporre gli eventi in profondità prospettica illumina di più chiara luce la scena del presente. Nel 2009, il presidente della BCE, Trichet, prevedeva una «ripresa graduale» dell'economia nel 2010 (Il Sole 8.11.2009). Ad aprile del 2011 Mario Draghi, prossimo presidente BCE, annunciava la sua «fiducia nella ripresa» per l'anno in corso, dal momento che nel 2010 nessuno l'aveva avvistata (Corriere della Sera 18.4.2011). Nel gennaio 2012, Mario Monti preannunciò una crescita del 10% del Pil italiano per effetto delle liberalizzazioni del suo governo. Qualcuno se ne ricorda? E nell'estate predisse: «l'economia riparte nel 2013» (Il Sole 21.9.2012). Oggi Mario Draghi promette «Ripresa nel 2014» ( La Repubblica 7.3.2013). Vedremo quali saranno i prossimi vaticini.

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30March Privatizzare il Servizio sanitario nazionale?

di Saverio Luzzi

1.

Parlando in videoconferenza in occasione della presentazione del progetto per il nuovo Centro per le biotecnologie e la ricerca biomedica della Fondazione Ri. Med1, che verrà realizzato a Carini, nei pressi di Palermo, Mario Monti ha rilasciato dichiarazioni che hanno suscitato diverse reazioni.

Il presidente del Consiglio ha infatti affermato:


Abbiamo la consapevolezza di vivere un momento difficile. La crisi ha colpito tutti e ha impartito lezioni a tutti. E' importante riflettere sulle lezioni impartite dalla crisi. Il campo medico non è un'eccezione. Le proiezioni di crescita economica e quelle di invecchiamento della popolazione mostrano che la sostenibilità futura dei sistemi sanitari – incluso il nostro servizio sanitario nazionale, di cui andiamo fieri […] – potrebbe non essere garantita se non si individueranno nuove modalità di finanziamento e di organizzazione dei servizi e delle prestazioni.

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05March Due o tre cose che so dei media

di Piero Bevilacqua

Universale risuona intorno a noi la critica e il biasimo ai partiti politici, alla scadente qualità dei loro linguaggi e delle loro narrazioni. Ma quale contributo di riscatto e di elevazione danno ad essi i mezzi prevalenti attraverso cui i partiti ricevono voce e rappresentazione? Quanto e in che modo la stampa e la TV contribuiscono a rendere evidente la modestia culturale e morale del ceto politico e quanto invece concorrono ad alimentarla finendo col fare, insieme allo stesso mondo politico, sistema? Questione troppo vasta. Anche se qui intendo riferirmi solo alla grande stampa democratica e alla TV di stato, lasciando da parte gli immensi condizionamenti dell'impero mediatico di Berlusconi: ferita sanguinante della democrazia e del clima culturale italiano. Ma il problema può essere offerto alla discussione, nella sua voluta parzialità, affrontando aspetti all'apparenza minori.

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01March L'ordine eversore del reddito minimo

di Piero Bevilacqua


Persino Hegel, teorizzatore dello stato etico, ha vigorosamente sostenuto che «l'uomo che muore di fame» ha non solo il diritto, «ma il diritto assoluto di violare la proprietà di un altro» per assicurarsi la sopravvivenza. Lo ricorda Domenico Losurdo in Hegel e la libertà dei moderni. Ecco un principio fondativo della modernità, quella categoria che designa un'epoca della spiritualità occidentale, oggi diventato un lemma sdrucito del linguaggio pubblicitario.

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19January Roma laboratorio d'Italia

di Piero Bevilacqua

C'è una contraddizione troppo grande ed estesa alla base del terremoto che sta investendo i partiti politici italiani alla prova delle recenti elezioni siciliane e delle campagne elettorali in corso.

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14July La nuova riforma del lavoro? "Una boiata pazzesca"

di Francescopaolo Palaia


Una definizione di fantozziana memoria accomuna la riforma del mercato del lavoro targata Elsa Fornero alla celebre opera del maestro Sergej M. Ejzenstein La Corazzata Potemkin, che strappò al ragioniere più noto d’Italia i famosi novantadue minuti di applausi.

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22June Il Venezuela, Chavez e la rivoluzione socialista. Intervista a Inaki Gutierrez

di Dario Bevilacqua


Il centro culturale Teresa Careño ospita un cinema, un teatro, diversi musei e alcuni bar. Tutti gestiti dallo Stato. L’ingresso è rigorosamente gratuito e i costi del cibo e delle bevande sono contenuti.

Seduto a un tavolo all’aperto, circondato da bambù e piante rigogliose, incontro Iñaki Gutiérrez (che, come per alcune sue pubblicazioni, preferisce omettere il proprio nome, facendosi chiamare come un suo vecchio zio rivoluzionario), docente di Diritto internazionale e diritti umani dell’Università Bolivariana del Venezuela e collaboratore del Ministero delle Comunicazioni, che ci racconta la rivoluzione socialista del presidente Hugo Chávez.

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22June Le responsabilità dei tecnici

di Dario Bevilacqua

 

«Io credo che la scieza possa proporsi altro scopo che quello di alleviare la fatica dell'esistenza umana. Se gli uomini di scienza non reagiscono all'intimidazione dei potenti egoisti e si limitano ad accumulare sapere per sapere, la scienza può rimanere fiaccata per sempre, ed ogni nuova macchina non sarà fonte che di nuovi triboli per l'uomo. E quando, coll'andar del tempo, avrete scoperto tutto lo scopribile, il vostro progresso non sarà che un progressivo allontanamento dall'umanità. Tra voi e l'umanità può scavarsi un abisso così grande, che ad ogni vostro eureka rischierebbe di rispondere un grido di dolore universale».

Monologo di Galileo, Bertolt Brecht, Vita di Galileo, trad. it. di Leben des Galilei, a cura di Emilio Castellani, Einaudi, Torino, 1970, pp. 64-65.


Alcune settimane fa il giudice monocratico Marco Billi del Tribunale de L’Aquila ha condannato a sei anni di reclusione i componenti della Commissione grandi rischi, in carica nel 2009, che avevano rassicurato gli aquilani circa l’improbabilità di una forte scossa sismica che invece si verificò alle 3.32 del 6 aprile 20091. Mentre si attendono le motivazioni della sentenza, è utile porsi alcune domande.

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05May La Ruhr, per esempio…

di Fabrizio Nunnari


Com’è noto, l’Europa contemporanea offre un ricco panorama di aree industriali dismesse, che nel tempo hanno profondamente modificato il paesaggio rurale e urbano del continente.

Il dibattito tecnico-politico riguardo tali realtà ha teso a infittirsi di elementi di riflessione laddove la localizzazione degli impianti industriali ha coinciso in maggior misura nell’alterazione degli equilibri ecologici, nel degrado degli spazi limitrofi e nel riconosciuto fallimento delle politiche economiche che determinarono, in alcune regioni, la stessa localizzazione degli impianti.

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14April FAO e fertilità della terra: un dibattito negli anni Quaranta del Novecento

di Emanuele Bernardi


Dopo la sua fondazione nel 1945, l’approccio «globalizzatore» e «universalista» della Fao si basava sulla diffusione di modelli di crescita della produzione e della produttività agricola, ispirati fondamentalmente al modello americano, con l’idea di una diffusione di saperi e tecnologie la cui condivisione democratica avrebbe portato alla risoluzione di problematiche, sociali e politiche, legate alla fame o alla malnutrizione.

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03March Trenitalia divide l'Italia. Intervista a Domenico Gattuso

"Trenitalia divide l'Italia"

Intervista a Domenico Gattuso, docente di Ingegneria dei trasporti presso l'Università "Mediterranea" di Reggio Calabria (28/01/2012).


di Francescopaolo Palaia


Il giorno in cui l’Amministratore Delegato di Trenitalia Mauro Moretti presenta la nuova “rivoluzione democratica” che dovrebbe correre sui binari, contemporaneamente vengono soppresse molte delle tratte notturne che collegavano il Mezzogiorno al nord Italia, compreso lo storico treno Palermo-Torino, che ha visto e raccontato negli anni le vite e i sogni degli emigranti meridionali in cerca di lavoro e fortuna. In una intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica, in merito al problema dei Treni Notte l’ingegner Moretti risponde così:

Parliamo di treni che in Italia, come in tutto il resto d'Europa, sono stati soppiantati dai voli low cost. E in pochi anni hanno visto più che dimezzare il numero di viaggiatori e i relativi ricavi da tariffe. Ma l'offerta è stata sostanzialmente confermata grazie alla creazione dell'hub di Bologna, che diventerà il capolinea di questi treni la cui percorrenza sarà esclusivamente notturna e i cui orari saranno integrati con altri servizi diurni. Che potranno essere le Frecce o altri treni, anche regionali, a seconda della tratta da coprire tra Bologna e i capoluoghi del Nord.1

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11February Forconi 2012/Boia chi molla 1970. Territorio e populismo tra protesta e politica

di Luigi Ambrosi

Numerosi commenti e cronache sulla protesta dei Forconi, sorta in questo inizio di 2012 in Sicilia, hanno richiamato la rivolta dei cosiddetti Boia chi molla1, avvenuta a Reggio Calabria nel 19702.


Secondo quanto riportato da osservatori e cronisti vari, sarebbero molteplici gli elementi comuni ai due eventi: la presenza di elementi mafiosi e la strumentalizzazione di organizzazioni neofasciste; i motivi pretestuosi e le profonde ragioni di generalizzato disagio sociale; i capipopolo e i barricaderi a pagamento; le pressioni sui commercianti per indurli allo sciopero e la rivolta morale contro la politica corrotta; il richiamo alla dignità di un popolo offeso e le tentazioni autonomiste o addirittura separatiste.

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28January Quant'è cristiano licenziare

Quant'è cristiano licenziare


di Piero Bevilacqua


«I diritti sono diventati un lusso? L' “età dei diritti” è al tramonto ?» Si poneva queste inquiete domande Stefano Rodotà, su «Repubblica» del 20 dicembre, a proposito della messa in discussione dell'articolo 18 da parte del ministro Fornero, di Confindustria e vari altri esponenti del mondo politico italiano. Non sono domande né retoriche, né allarmistiche, come si tende di norma a far credere, minimizzando l'oltranza che intanto si fa strada. L'idea di far crescere l'occupazione rendendo più agevole il licenziamento dei lavoratori, ancorché empiricamente infondata, è una testata d'ariete contro uno dei pochi diritti del lavoro che rimangono ancora in piedi nel nostro Paese.

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21December La lunga bancarotta di una Nazione. Cronaca di una svendita annunciata

di Roberta Biasillo


Negli ultimi tempi il procedimento di attuazione delle manovre finanziarie presenta un paio di novità rispetto agli anni precedenti: a partire dal 2009 le leggi finanziarie, di solito presentate nell'ultimo trimestre dell'anno, vengono anticipate a prima dell'estate e il loro arco cronologico di efficacia smette di essere un solo anno per riferirsi ad un periodo di tre anni. Questa è stata la linea di intervento per il triennio 2009-2011 confermata per i trienni 2010-2012 e 2011-20131. Motivi di simili pianificazioni sono la persistenza e l'intensificazione della crisi finanziaria, l'esigenza di rispettare gli impegni presi in sede europea.

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04December Sul berlusconismo - Intervista a Enrica Asquer

di Saverio Luzzi

 

Enrica Asquer è una storica che, da diversi anni studia i costumi sociali e politici dell’Italia repubblicana. Nel 2007 ha pubblicato la sua prima monografia, La rivoluzione candida. Storia sociale della lavatrice in Italia (1945-1970), edito da Carocci, ed è appena uscito il suo secondo libro, Storia intima dei ceti medi. Una capitale e una periferia nell’Italia del miracolo economico, edito da Laterza. Attualmente Enrica Asquer è borsista della Regione Sardegna.


All’inizio dell’estate è uscito un libro curato da lei e da Paul Ginsborg, Berlusconismo. Analisi di un sistema di potere, edito da Laterza. Il volume raccoglie gli atti di un convegno organizzato da Libertà e Giustizia e da “Passato e presente”, tenutosi a Firenze il 15-17 ottobre 2010.

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13November Episodi di eclissi dei diritti. La democrazia in bilico tra Stati sovrani, soggetti sovranazionali e partecipazione imperfetta

di Dario Bevilacqua

Alcuni giorni fa è stata pubblicata una lettera1 che la Banca Centrale Europea (BCE) ha inviato al Governo italiano, esortandolo a intervenire in modo significativo nei processi economici al fine di ridurre il debito pubblico, rilanciare la crescita e far ripartire l’economia. In quel documento, sempre la BCE indicava anche come procedere a tale risanamento, ad esempio riducendo gli stipendi del pubblico impiego, riformulando la contrattazione collettiva a favore delle imprese, liberalizzando i servizi pubblici sociali e locali.

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01November L’imballaggio come bene. Un nuovo modello di raccolta differenziata. Studio di fattibilità

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(cliccando sul titolo è possibile visualizzare e scaricare l'intero PDF)

 
09October Loro a Cernobbio, noi a Lamezia Terme

di Francescopaolo Palaia


Lamezia Terme ha ospitato quest’anno, dal 1° al 3 Settembre, la IX edizione dell’appuntamento nazionale della campagna Sbilanciamoci! che dal 2003 organizza, in contemporanea e in controtendenza rispetto al workshop dello studio Ambrosetti a Cernobbio, il forum L’impresa di un’economia diversa. Tre giorni di dibattiti, conferenze sui temi dell’economia, del modello di sviluppo, del welfare e della sostenibilità. La scelta di Sbilanciamoci! di approdare a Lamezia Terme non è stata casuale. Questa città negli ultimi anni – grazie all’amministrazione del sindaco Gianni Speranza – è divenuta simbolo della lotta alla ‘ndrangheta e della rinascita della società civile della Calabria.

 

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Una crisi di classe

di Piero Bevilacqua

Almeno due fenomeni, distinti fra loro, ma fortemente correlati, sgomentano oggi chiunque osservi la turbolenta scena dell'economia e della finanza. Una scena che ormai fa del presente disordine mondiale il nostro pasto mediatico quotidiano. Il primo riguarda lo stolido e pervicace conformismo con cui banche centrali, governi, partiti, economisti, continuano a trovare «soluzioni alla crisi» riproponendo le usurate ricette che hanno l'hanno generato, e ora resa potenzialmente catastrofica.

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Prec.123Succ.

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