Letti e riletti - le nostre recensioni
30May Alberto Caracciolo, L’ambiente come storia

Alberto Caracciolo,

L’ambiente come storia. Sondaggi e proposte di storiografia dell’ambiente

Il Mulino, Bologna 1988, pp. 94 (fuori catalogo)

 

di Irene Bevilacqua


Alberto Caracciolo, storico dell’economia – un maestro sul piano della versatilità e della continua apertura a nuovi territori di ricerca – scrisse sul finire degli anni Ottanta la prima introduzione alla storia dell’ambiente in Italia. Il libro si intitola L’ambiente come storia. Sondaggi e proposte di storiografia dell’ambiente (il Mulino, 1988, attualmente fuori catalogo) ed ha segnato una prospettiva molto innovatrice e persino scandalosa, dove dalla storia dell’uomo si passa a quella degli ecosistemi. A circa 21 anni dalla pubblicazione di questo libro, ha ancora senso leggerlo e recensirlo? Questo testo è stato sicuramente uno dei primi ad affrontare un problema che potremmo dire ancora oggi irrisolto: dare alla storia dell’ambiente italiana un preciso statuto disciplinare.

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25May Joseph E. Stiglitz, La globalizzazione che funziona.

Joseph E. Stiglitz,

La globalizzazione che funziona. Un mondo migliore è possibile,

Einaudi, Torino 2006, pp. 336

 

di Dario Bevilacqua


La globalizzazione, o per meglio dire l’internazionalizzazione delle attività di produzione e degli scambi, non è un fenomeno recente. Viceversa, trova la sua origine già nell’espansione degli scambi commerciali del XVIII e del XIX secolo e nei primi accordi commerciali tra Stati. In seguito alla ri-nazionalizzazione dei processi economico-produttivi e delle rispettive regolazioni, propria della prima metà del secolo XX, si sviluppa una nuova fase, che ha nella creazione delle Nazioni Unite il fulcro di un sistema di relazioni internazionali con protagonisti gli Stati, intesi come soggetti sovrani e indipendenti. Si sviluppa così, in modo crescente, il diritto internazionale.

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23May Beverly J. Silver, Le forze del lavoro

Beverly J. Silver,

Le forze del lavoro. Movimenti operai e globalizzazione dal 1870,

Bruno Mondadori, Milano 2008 (1a ed. Cambridge University Press 2003), pp. 312

 

di Danilo Corradi


Le forze del lavoro è un libro di straordinario interesse, frutto di un lavoro collettivo sulle trasformazioni del lavoro e sull’evoluzione del conflitto operaio letto da una prospettiva storico-mondiale.

È un tema cui da anni si interessa un’ampia letteratura, la quale muove dalla domanda cruciale sulle cause della crisi del movimento operaio degli ultimi 30 anni. Una domanda sul passato che interroga il futuro, che potremmo esporre così: è possibile considerare questa crisi come strutturale e dunque definitiva, o siamo di fronte a un’epoca di trasformazione e transizione che collocherà e rilancerà il conflitto operaio su una nuova dimensione?

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07May Guido Viale, Azzerare i rifiuti. Vecchie e nuove soluzioni per una produzione e un consumo sostenibili

Guido Viale,
Azzerare i rifiuti,
Bollati Boringheri,
Torino 2008, pp. 212

 

di Irene Bevilacqua


Questo libro raccoglie saggi e articoli pubblicati da Viale nel corso di circa vent’anni e dedicati al tema dei rifiuti. Alcuni di questi scritti erano già apparsi nel volume Governare i rifiuti del 1999, ma sono stati riveduti e aggiornati. Significativa è la variazione del titolo: anche le politiche di gestione degli scarti si sono evolute, in vista dell’obiettivo “Rifiuti Zero”. La scelta di Viale di occuparsi di questo tema deriva da alcune constatazioni. La capacità di smaltire rifiuti è fondamentale per comprendere una comunità: il rispetto che essa ha di se stessa e del suo territorio, il rapporto con il potere, la difesa della legalità. Inoltre, l’opinione pubblica (visti gli episodi drammatici degli ultimi anni) è ormai molto attenta a questo tema, centrale per il governo del territorio.

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05May Saverio Lodato - Roberto Scarpinato, Il ritorno del Principe

Saverio Lodato - Roberto Scarpinato,

Il ritorno del Principe,

Chiarelettere, Milano 2008, pp. 347

 

di Lorenzo Verdirosi


La corruzione sistemica che si riscontra oggi in Italia «è destinata a fare entrare in entropia il sistema economico del Paese, impedendogli di reggere la pressione selettiva del mercato internazionale» (p. 172). Questa la previsione per il nostro Paese di Roberto Scarpinato, procuratore aggiunto presso la Procura antimafia di Palermo, nonché collaboratore di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, pm in alcuni dei più importanti processi per mafia degli ultimi tempi, tra cui quello a carico dell’on. Giulio Andreotti.

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G. Crainz,

Il paese mancato. Dal Miracolo economico agli anni Ottanta,

Donzelli, Roma 2005, II edizione, pp. 627

 

di Marco Di Maggio


In questo corposo saggio Guido Crainz ripercorre e interpreta la storia d’Italia dalla fine del miracolo economico agli anni Ottanta. Attraverso una vasta ed eterogenea base documentaria (documenti d’archivio dei partiti, verbali delle riunioni del Consiglio dei Ministri, discorsi parlamentari, documenti delle prefetture e una vastissima analisi di fonti giornalistiche) l’autore, prendendo le mosse dalla ricostruzione degli eventi e senza perdere di vista la dimensione di più lungo periodo, cerca di individuare i macrofenomeni e di fornire le chiavi interpretative necessarie alla comprensione dell’ultimo trentennio della storia nazionale.

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03May Silvio Pons, Berlinguer e la fine del comunismo

Silvio Pons,

Berlinguer e la fine  del comunismo,

Einaudi, Torino 2006, pp. 265

 

di Marco Di Maggio


In questo saggio Silvio Pons analizza il ruolo di Enrico Berlinguer, segretario del Pci dal 1972 al 1984 (anno del suo decesso), a partire da un punto di vista originale, quello della crisi del movimento comunista internazionale. Facendo uso di un ampio materiale documentario, proveniente sia dai fondi del Pci sia dagli archivi russi, e con grande conoscenza della storiografia italiana e internazionale sul Pci e sul movimento comunista, l’autore ricostruisce la segreteria di Berlinguer, dedicando particolare attenzione alla questione della doppia dimensione in cui opera il  principale partito comunista del mondo capitalistico. Quella di soggetto che fa parte del movimento comunista ma che allo stesso tempo rivendica l’originalità della sua prospettiva democratica, occidentale ed europea.

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29April Paolo Morando, Dancing days.

Paolo Morando,

Dancing days. 1978-1979. I due anni che hanno cambiato l’Italia,

Laterza, Roma-Bari 2009, pp. 327

 

di Saverio Luzzi


È nel biennio 1978-1979 che Paolo Morando individua giustamente la fine di un’epoca storica, quella dell’impegno politico e civile. È il cosiddetto “riflusso”, che l’autore ricostruisce con perizia nelle circa trecento pagine di Dancing days. Risulta davvero stupefacente vedere come la stagione della contestazione finì in modo così rapido (e, se vogliamo, piuttosto inglorioso), implodendo e crollando su se stessa proprio nel momento in cui la sua derivazione più esecrabile, il brigatismo rosso, aveva raggiunto il suo momento di maggiore forza (il 16 marzo 1978 Aldo Moro venne rapito dalle Br, che quel giorno freddarono i cinque uomini della sua scorta, ed il 9 maggio 1978 il cadavere dello stesso Moro venne ritrovato nel bagagliaio di una Renault 4 in Via Caetani, a Roma).

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28April Alessandro Portelli, Acciai speciali. Terni, la ThyssenKrupp, la globalizzazione

Alessandro Portelli,

Acciai speciali. Terni, la ThyssenKrupp, la globalizzazione,

Donzelli, Roma 2008, pp. 229

 

di Saverio Luzzi


Nel 1985, Alessandro Portelli, con il fondamentale contributo di Gianfranco Canali, pubblicò per Einaudi Biografia di una città. Storia e racconto: Terni 1830-1985, studio che è un caposaldo della storia orale. Acciai speciali ne rappresenta la continuazione, mostrandoci l’evoluzione storica della città umbra attraverso le testimonianze dei suoi abitanti. Inevitabilmente, vista la particolare storia di Terni, al centro del volume vi sono le vicende della locale acciaieria: questa, sorta nel 1884, è stata venduta dallo Stato nel 1994 ad una cordata per metà tedesca (Krupp) e per metà italiana (Agarini, Falck, Riva), e nel giro di cinque anni, al momento cioè della fusione tra i gruppi Krupp e Thyssen, è passata per intero in mani germaniche.

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25April Stanley Aronowitz (a cura di Bruno Gullì), Post-work.

Stanley Aronowitz (a cura di Bruno Gullì),

Post-work. Per la fine del lavoro senza fine,

DeriveApprodi, Roma 2006, pp. 298

 

di Piero Bevilacqua


Con molto merito la casa editrice romana DeriveApprodi ha pubblicato una raccolta di saggi di Stanley Aronowitz, marxista americano, mai tradotto in Italia, autore di numerosi e importanti studi sul capitalismo contemporaneo sorretti da una notevole acutezza analitica e nerbo teorico. Aronowitz è docente di Sociologia presso la City University di New York ed è stato allievo di Herbert Marcuse. Di recente ha pubblicato un importante testo Just Around the Corner: the Paradox of the Jobless Recovery, Temple University Press, che contiamo di recensire per il nostro sito.

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28March Nicola Tranfaglia, Vent’anni con Berlusconi (1993-2013).

Nicola Tranfaglia,

Vent’anni con Berlusconi (1993-2013). L’estinzione della sinistra,

Garzanti, Milano 2009, pp. 311

 

di Lorenzo Verdirosi


Dopo la conclusione della ricostruzione del paese e del «miracolo economico», la storia italiana si contraddistingue per una lenta, ma progressiva crisi della politica. Dagli anni Settanta – fallito il tentativo di «compromesso storico» e passando per la stagione del terrorismo – il sistema partitico entra in crisi, implodendo definitivamente con le inchieste giudiziarie di Tangentopoli dei primi anni Novanta. È qui che si realizza una svolta radicale: la discesa in campo di Silvio Berlusconi e l’egemonia attuata dall’attuale presidente del Consiglio nel ventennio 1993-2013 (anno in cui avrà termine l’attuale legislatura).

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10February Raj Patel, I Padroni del cibo

Raj Patel,

I Padroni del cibo,

Feltrinelli, Milano, 2008, pp. 286

 

di Rosa Chiatti


Raj Patel, economista e sociologo, attualmente è docente alla University of Zwazulu-Natal in Sudafrica e visiting scholar presso la University of California a Berkeley. Ha ricoperto incarichi dirigenziali presso la Banca Mondiale e il Wto muovendo contro queste organizzazioni pesanti critiche. Da anni porta avanti un profondo impegno civile volto a denunciare gli squilibri e le contraddizioni di un sistema economico globalizzato governato dalle logiche di mercato.

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09February Richard Wilkinson e Kate Pickett, The spirit level

Richard Wilkinson e Kate Pickett

The Spirit Level: Why more equal societies almost always do better

Allen Lane 2009

pp. 331

 

di Flavia Gasperetti


All’indomani della crisi finanziaria internazionale, un proliferare di saggi e instant-book ha riempito le librerie del Regno Unito. Tutti, sembrerebbe, cercano la risposta alla stessa domanda: “Cosa è andato storto?”
Tra queste novità editoriali, un posto particolare merita lo studio degli epidemiologi inglesi Richard Wilkinson e Kate Pickett The Spirit Level, pubblicato ora anche in Italia da Feltrinelli con l’abominevole titolo La Misura dell'Anima - Perché le diseguaglianze rendono le società più infelici. Il libro di Wilkinson e Pickett è il risultato di anni di indagine sulle determinanti sociali nel campo della salute pubblica e non è quindi una risposta accademica alla recessione in atto ma una riflessione generale (e d’impostazione decisamente più mainstream) sui paradigmi economici dominanti, come già era stato, nel 2007, “Affluenza” di Oliver James.

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08February Santo Peli, La Resistenza in Italia. Storia e critica

Santo Peli,

La Resistenza in Italia. Storia e critica,

Einaudi, Torino 2004, pp. 278

 

di Saverio Luzzi


Non è tanto la pur interessante divisione del periodo resistenziale in cinque fasi (i primi passi del settembre – dicembre 1943; le difficoltà del gennaio–giugno 1944; la ripresa del giugno–dicembre 1944; la crisi del dicembre 1944–febbraio 1945; l’insurrezione finale della primavera del 1945) a caratterizzare questo studio di Santo Peli, docente di Storia contemporanea all’Università di Padova. Il grande merito del lavoro di Peli è dato dalla precisa volontà di sretoricizzare la Resistenza e di fornirne una descrizione estranea all’agiografia ed all’oleografia. Ne esce fuori un ritratto di quasi due anni in cui i protagonisti della Liberazione vennero chiamati ad affrontare difficoltà ed incertezze di ogni genere. Peli nega l’idea di una Resistenza di massa e confuta l’idea di un “popolo alla macchia”.

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03February Rossella Ghigi, Per piacere. Storia culturale della chirurgia estetica

Rossella Ghigi,

Per piacere. Storia culturale della chirurgia estetica,

Il Mulino, Bologna 2008, pp. 216

 

di Saverio Luzzi


Siamo soliti pensare che la chirurgia estetica sia un fenomeno dell’età contemporanea, ma si tratta di una convinzione erronea. Lo dimostra Rossella Ghigi che nel suo bel volume Per piacere ne rintraccia le origini attorno al 600 a. C., periodo a cui risale il Sushruta Samhita, una sorta di trattato consacrato alla chirurgia estetica attribuito al chirurgo indiano Sushruta. Il fiorire in India di quella che Ghigi definisce la mirabile arte non è casuale: il codice religioso indiano prevedeva infatti l’amputazione del naso per le donne adultere, per chi cadeva prigioniero in battaglia e per chi trasgrediva alle leggi sacre, per cui la necessità di ricorrere alle prime tecniche di rinoplastica era necessaria se non si volevano mostrare in pubblico i segni di una condotta ritenuta non irreprensibile. Ma la chirurgia plastica venne praticata anche nell’antica Grecia, a Roma e nell’impero bizantino.

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21October Natalie Zemon Davis, La doppia vita di Leone l’Africano

Natalie Zemon Davis,

La doppia vita di Leone l'Africano,

Laterza, Roma-Bari 2008, pp. 472

 

di Livio Ciappetta


Uno dei pregi più rari di una grande storica è quello di affascinare il lettore attraverso la ricerca scrupolosa delle tracce della storia, narrandole con intensità emotiva e rigore scientifico. Tra le poche a riuscirvi c’è senz’altro Natalie Zemon Davis, instancabile scrutatrice delle vicende umane. Una donna che ha dedicato la sua vita ad inseguire indizi, a ricostruire vicende perdute nel tempo, sottoponendo se stessa alle medesime tappe percorse dagli uomini e le donne di cui ci dà conto. Ed è quanto accade nell’ultimo suo splendido lavoro, La doppia vita di Leone l’Africano (titolo originale Trickster travels. Sixteenth-century Muslim between world, New York, 2006) edito in Italia da Laterza.

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